Q.B.

Q.b. è la formula magica in ogni ricetta, non è una dose calcolata, quanto basta è a piacimento così puoi creare, impastare e poi infornare a seconda del gusto.
Un pizzico a volte è sufficiente ma non è la stessa cosa, ‘quanto basta’ è non troppo ma neppure troppo poco, è quel tanto intricato per non lasciarti capire come fare, proprio come la vita.
‘Amami, ma non troppo né troppo poco che potrei soffrire’.
‘Quanto ti devo amare?’
‘Il giusto’
‘Quanto è il giusto necessario per non farti soffrire?’
‘Quanto basta’
E allora procedi a tentoni, ami come sai amare e cerchi la dose che faccia della tua ricetta qualcosa di mangiabile almeno, che questo ‘ quanto basta’ è troppo vago e ingannevole.
Vorrei poter quantificare, ma il Q.B. sfugge ad ogni dose esatta è come la matematica per chi non l’ha mai studiata, una materia ostica e irragionevole.
Allora mi concentro, cerco di creare qualcosa di personale, che abbia gusto e sappia far sentire amati, provo con delle dosi piccole e cerco un risultato per poi aumentarle a piacimento senza alterare il gusto che cerco.
Cominciamo con la pazienza, ne serve tanta, è meglio abbondare che il gusto non ne risente sicuramente.
Due dosi di follia ci stanno sempre bene e dico due perché sono certa che una non possa essere abbastanza.
La pelle è sempre necessaria in ogni cosa quindi la applico con cura che non si sa mai si possa sformare.
Ci metto il sesso che piace un po’ a tutti ma va ridimensionato, è solo un atto che ci trasporta, ma non è alla base di una buona ricetta.
I pensieri, di questi devo abbondare, sono come la farina nel pane, aiutano ad impastare.
Il desiderio di scoprire, viversi e tenersi vicini questo è fondamentale, come il lievito aiuta a crescere e bisogna metterlo al caldo per aiutarlo a non calare.
La forma, questo non importa è al sapore che devo stare attenta, posso scegliere qualsiasi forma di amore, è solo una questione di vista e l’aspetto in amore non è gran cosa.
Ci metto anche un po’ di rabbia che aiuta a tirare la pasta e a stare vicini nei momenti peggiori, la rabbia è uno stimolo e non va mai sottovalutata.
Non so se ci ho messo tutto, provo ad assaggiare, non sembra male e allora è tempo di infornare e lasciare che il tempo cuocia a dovere il mio impasto. Poi mi manca solo di invitarti a cena e sperare che ti possa piacere quello che ho cucinato. Non sono brava tra i fornelli, me la cavo più con le parole, ma per te stasera ho fatto uno sformato di amore.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...