Mese: settembre 2016

Confronti

Avrei voluto ma non l’ho fatto, avrei cercato anche ma non ho osato,
forse anche tu? Ma come mai? Non ci siamo capite bene quella volta o
abbiamo ecceduto con le parole, il mondo fa troppo rumore vero? Ho anche pensato ma poi, no non è il caso mi sono detta.
Io insicura? Chissà in un’altra vita sarei anche stata diversa.
Ho delineato curve e piegato rette che portavano da nessuna parte e
non volevano parallele accanto, forse ho ecceduto in effetti.
Tu credi? Non mi va di cambiare anche questo di me, vorrei fosse solo più semplice capirmi e meno farraginoso vivermi.
Anche tu? Vedi le cose a volte si somigliano ma non sono esattamente le
stesse, è questione di intenti, momenti, attimi che scivolano come acqua e lasciano le mani bagnate.
Tu credi nel futuro? No, lascia stare il passato che non è il caso adesso di rivangarlo, troppa terra si è depositata e troppe cose ci sono
cresciute sopra.
Non so cosa sarà, cosa è stato non posso definirlo certamente bello.
Si, intenso forse, ma futile non credi? Tu hai sempre una risposta, io
sempre una nuova domanda a cui non so rispondere e di cui non mi fido.
Troppe parole tra di noi.
No,tu sei quella che si nasconde tra le lettere, che aggiunge nuove
domande e porta le discussioni su piani inaspettati disorientandomi.
Ma va bene così guarda, tanto è solo passato, è tutto lontano da noi
adesso, mi sembra quasi di non sapere chi tu sia.
Non sorridere, cerca di capire, non nasconderti e non mentire.
Lo hai fatto e lo sai, e io ho finto di credere tanto mi andava bene lo
stesso.
Tranquilla senza rancore, il passato è lontano ed il futuro chissà dove, io continuo a sbagliare, lo so, ma smettila di giocare.
Forse scriverai ancora o forse mai, ma non mi importa quello che fai.
Lo pensi davvero? Non credo. Ora ho da fare, devo andare, ho un passato
da difendere ed una vita da amare.

 

 

 

 

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Abbastanza

Non è mai abbastanza il sonno, il tempo, l'amore. 
Non è mai abbastanza il dolore, la paura, il silenzio. 
Non è mai abbastanza la notte, il colore, il coraggio.
Non è mai abbastanza il gioco, il rispetto, il piacere.
'Sono un po' più di due etti, che faccio lascio?'                        'Si, lasci che tanto non è mai abbastanza'

5

Ancora cinque minuti ed ho fatto, mi ripeto in continuazione ed i cinque minuti si sommano e diventano ore, giorni, anni. Maledetti cinque minuti, ingannevoli e spietati si appoggiano tra le parole e mentono senza che tu te ne accorga. Ancora cinque minuti ed esco, estate, autunno ed inverno è ancora non mi sono avvicinata alla porta di casa. Altri cinque minuti e torno da te e passano gli anni senza che qualcuno mi avvisi. Cinque minuti e non sei, otto o dodici è questo il problema, che cinque sono perfetti per mentire e mentirsi. Cinque di tutto e crolla il mondo, cinque gocce di lexotan ed i cinque minuti si dilatano diventando un’eternità da cui uscirò soddisfatta ed illusa che il tempo mi sia bastato. Le cinque terre, sono anni che mi ripeto ‘ci andrò’, ma siccome sono cinque non le vedrò mai. ‘Dammi il cinque’ e puntualmente non prendo la mano e schiaffeggio goffamente l’aria. Il cinque maggio di Manzoni, l’ho studiata per giorni, unico risultato le prime cinque righe e basta e cinque il voto che presi a scuola. I cinque sensi che non bastano mai perché c’è sempre qualcosa che sfugge. Cinque sono le volte che ripeto ogni mattina adesso mi alzo e faccio sempre tardi. Datemi due minuti allora, che cinque sono troppo pochi.