Mese: gennaio 2016

Piccole certezze quotidiane

‘L’unica certezza nella vita è la morte’ sento dire spesso, invece ho scoperto che ci sono delle piccole certezze quotidiane a cui, non facciamo o non abbiamo fatto caso. 

Certezza n.1

‘L’ultima volta in cui sono stata sincera è stato quando ho chiesto a Babbo Natale un robot e lui mi ha portato la villa di Barbie’

Parliamone, anzi scriviamone. Otto anni, un amore incondizionato per i robot ed un Babbo Natale severo che cerca di aggiustare i miei desideri. Babbo Natale esisteva ed era uno stronzo. Non ero una di quelle bambine che rientrano nello stereotipo rosa delle piccole donne che crescono. Ero una piccola e silenziosa eroina dentro al suo indistruttibile robot che proteggeva il mondo dagli attacchi di terribili alieni. La villa di Barbie, mi aveva portato quell’ammasso di inutile plastica rosa dentro a cui pensava avrei costretto la mia immaginazione. No, io ero fatta di battaglie all’ultimo sangue, scintille di metallo, di urla ed eroica resistenza. Forse Babbo Natale aveva sbagliato regalo e quella villa era destinata ad una bambina che ora stava guardando con aria triste il mio meraviglioso robot? Forse, e ci pensai a lungo, c’era qualcosa di sbagliato in me, dato che mia sorella e le mie cugine mi stavano osservando e non capivano cosa mi stesse succedendo? 

Fu quella la prima volta in cui mi sentii sola e diversa. Fu la volta in cui capii che non mi interessava quello che pensavano di me, che la mia diversità mi piaceva e che la villa di Barbie faceva schifo, i robot erano il mio futuro. Fu anche la volta in cui smisi di credere in Babbo Natale e nella sincerità. 

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